…e pur si muove!

Qui a Cancun è cominciata la seconda e ultima settimana dei negoziati dell’ONU sui cambiamenti climatici.

Sarà l’arrivo in città dei Capi di Stato, dei Ministri e dei responsabili delle politiche climatiche dei diversi paesi, ma già da questa mattina si respira un’aria differente. In sostanza tutti gli incontri di oggi erano chiusi alle organizzazioni non governative, mentre i corridoi erano molto più gremiti del solito.

L’arrivo dei livelli alti della politica comincia a produrre già alcuni risultati.

La Cina, pur di ricevere una conferma certa sul fatto che il protocollo di Kyoto continui, si dice disposta a non ritenere più essenziale l’annuncio dei numeri sulla riduzione delle emissioni nel secondo periodo di impegni del trattato da parte dei paesi sviluppati. Il loro punto di vista è molto chiaro su questo argomento: c’è sempre tempo per negoziare i numeri dopo il COP, ma sempre meno per assicurare un futuro al protocollo prima che finisca questa conferenza.

Questo potrebbe essere visto come un tentativo per trovare una soluzione dopo che la settimana scorsa il Giappone aveva dichiarato di non voler prolungare il protocollo poiché i maggiori paesi in termini di emissioni (leggi Cina e USA) non ne farebbero parte e quindi per loro non avrebbe alcun senso continuare – il protocollo copre solo il 30% delle emissioni globali (solo 37 paesi sono infatti “obbligati”a ridurre le loro emissioni).

D’altro canto l’Unione Europea sembrerebbe dare la priorità ai numeri e non essere troppo d’accordo con qualsosa che sia più di un impegno politico nei confronti di un secondo periodo di impegni del protocollo.

Intanto Patricia Espinosa, Ministro degli Esteri del Messico e Presidente di questa COP, ha chiesto ad alcuni ministri un aiuto per ridurre le distanze tra i diversi paesi e cialis tadalafil quindi facilitare i negoziati in caso di stalli durante le trattative attraverso la collaborazione tra coppie di paesi sviluppati ed in via di sviluppo. In particolare Svezia e Grenada per la cheapest genuine viagra tablets “visione comune”, Spagna e Algeria per l’adattamento, viagra super fluox-force buy Australia e Bangladesh per la finanza, tecnologia e capacity building, Nuova Zelanda e Indonesia per la mitigazione e MRV (misurabile, rendicontabile, verificabile), Regno Unito e rx cialis uk Brasile per il Protocollo di Kyoto, Ecuador, Singapore, Norvegia e Svizzera per un supporto su argomenti specifici nel caso sorgono dei problemi durante i negoziati.

In pratica sembra davvero che qui vogliano fare le cose sul serio. A me non resta che riportarvi quanto accade qui nel linguaggio più semplice possibile.

Proprio questa mattina Connie Hedegaard, Commissario Europeo per l’azione climatica, ha ricordato come è compito di tutti tradurre quello che succede all’interno di queste mura all’esterno, poiché la comunicazione è fondamentale affinchè le persone fuori vengono a conoscenza di quanto succede.

Sarà molto difficile inoltre che io riesca ad incontrare il nostro Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, ma nel caso accada, avete delle domande da farle?

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