Quasi fatta.. e chi se lo aspettava?

Tramonto..Si è conclusa la generic kamagra in canada riunione informale della presidenza della COP. Che dire.. prima di venire qui a Cancun nessuno si aspettava molto da questa conferenza.

Si ricordava di come questa potesse essere una tappa fondamentale per la lotta ai cambiamenti climatici e di come fosse importante per cominciare a costruire un vero dialogo anche se il risultato vero verrà fuori solamente dal prossimo COP, ma in realtà erano più speranze che aspettative vere dato come si era chiuso il vertice di Copenhagen e come stavano andando le cose fino a qualche ora fa.

Infatti, tranne alcune voci fuori dal coro, si è rivelato un successo ben più grande delle più rosee previsioni.

Partiamo dalla parte negativa. Bolivia ha rigettato il testo e continua a farlo nei gruppi di lavoro ad hoc anche mentre vi sto parlando. Motivo? Non abbastanza forte, non porta a vantaggi di alcun tipo dal punto di vista di lotta ai cambiamenti climatici, anzi secondo loro li peggiorerebbe. Dalla loro parte c’è Cuba che offre la propria solidarietà.

Venezuela e l’Arabia Saudita hanno chiesto alla presidenza di prendere in considerazione quanto detto dalla Bolivia.

Il resto del mondo? I primi a prendere la parola dopo la Bolivia sono i peruviani che parlano a nome di molti stati del Sud America (Ecuador, Cile, Costa Rica, ecc.) e dicono chiaramente che il testo è bilanciato, che non ci sarà nessun aumento della temperatura globale superiore ai 2 gradi se si combinano i due tracciati LCA e KP. Boato in sala.

Da questo momento in poi parleranno altri 39 stati. Verdetto? Unanime.. Non si poteva sperare o immaginare di avere testo migliore.

Parlano le Maldive che danno una tiratina di orecchie alla Bolivia “Noi siamo il paese probabilmente maggiormente esposto ai cambiamenti climatici, eppure pensiamo che il testo sia bilanciato. Non ci sono ragioni per perdere altro tempo. è tempo di andare avanti ora. Passiamo al livello successivo. Approviamolo e lavoriamoci su nei prossimi dodici mesi!”. Poi continua a parlare ma gli applausi della sala sono davvero tanti, allora le Maldive chiudono il discorso con “Signor Presidente, l’applauso della sala parla per tutti!”

Parla il Lesotho per tutti i paesi meno sviluppati è dice che il pacchetto include tutti gli elementi base per un accordo in Durban.

L’Australia dice che questo rappresenta un passo storico in avanti ed una vittoria del multirateralismo.

L’Unione Europea si dice entusiasta di quanto raggiunto.

Il Bangladesh riconosce che sebbene i testi non sono perfetti sono pur sempre un grande risultato, sottolinea come si è lavorato tanto nelle ultime 72 ore e ricorda come per il prossimo COP ci siano ancora 8760 ore di lavoro da svolgere con la stessa intensità.

Gli Stati Uniti dicono che il testo non è perfetto ma è una buona base sulla quale costruire un accordo.

La Cina è anche lei soddisfatta ma ricorda come la strada è ancora difficile, mentre il Giappone ha solo due cose da dire: profonda ammirazione per la presidenza e cheap viagra cialis india profondo supporto per il testo.

L’India addirittura paragona la cheapest price viagra deliverd uk presidenza agli Dei per la sua capacità di poter mettere (quasi) tutti d’accordo e di aver dato forza al processo. Nota come in vita loro non abbiano mai visto una doppia standing ovation, sia dopo che prima che la performance abbia avuto inizio (riferendosi ai 5 minuti di applausi ricevuti quando la presidente Espinosa ha messo piede nella sala).

La palla è poi passata nelle mani dei due ad hoc working group sul protocollo di Kyoto e sul LCA, che hanno adottato le decisioni e rimandato il verdetto alla chiusura plenaria della COP e CMP.

Il COP e COP/MOP ha visto una lunga battaglia andare avanti tra la Bolivia e la presidenza, con la Bolivia reclamando per il fatto che la presidenza ha dichiarato la decisione presa. Secondo il paese sud americano non può esserci una decisione in quanto non c’è il consenso, strumento fondamentale nelle Nazione Unite. La Espinosa taglia corto dicendo che uno solo non può porre il proprio veto se c’è il consenso di altri 193 paesi.

E’ fatta! La Bolivia si indegna. Chi ha da sempre combattuto questa battaglia esulta!

Dopo la 21esima ora di diretta, un a presto e grazie!

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