La febbre dei prezzi alimentari rinvigorisce l’estrema povertà

In un comunicato del 15 febbraio la Banca Mondiale afferma che nel mondo, a causa dell'impennata dei prezzi degli alimenti, tra giugno e dicembre 44 milioni di persone sono scese al di sotto della soglia dell'estrema povertà, definita da un reddito di 1.25 dollari al giorno.

Secondo le stime più recenti dell'istituzione, attualmente 1.2 miliardi di persone si trovano al di sotto di tale soglia.

I prezzi degli alimenti purtroppo continuano ad aumentare: l'indice dei prezzi alimentari della Banca Mondiale é aumentato del 15% tra l'ottobre 2010 e il gennaio 2011, ossia solo un 3% al di sotto del picco raggiunto nel 2008.

Negli ultimi sei mesi si é potuto osservare un marcato aumento dei prezzi mondiali del grano, del mais, dello zucchero e degli oli alimentari e un aumento relativamente meno forte di quelli del riso.

Robert Zoellick, presidente della banca Mondiale, buy cialis professional online sostiene che queste cifre sottolineano come la questione alimentare debba diventare una priorità per il G20. Oltre alle drammatiche conseguenze su coloro che già soffrono di malnutrizione, difatti, egli accenna anche ai potenziali rischi d'instabilità a livello politico: "sebbene (la questione alimentare, ndt) non sia la no prescription zithromax prima causa dell'instabilità politica che oggi osserviamo in Nordafrica, nel Vicino Oriente ed in Medioriente, ciò nondimeno l'aumento dei prezzi é stato un fattore aggravante che potrebbe diventare ancora più preoccupante".

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