La Spagna va forte andando più.. piano!

Dopo alcuni mesi di tregua il prezzo del petrolio riprende la sua scalata verso l'alto. Colpa non solo della complicata situazione attuale del nord Africa, ma anche della sovrastima delle riserve mondiali del greggio. Alcune nazioni già corrono ai ripari inserendo nuove politiche per ridurre il consumo di carburante. La Spagna, great britain levitra amex ad esempio, tra le altre cose ha ridotto i suoi limiti di velocità dai 120 ai 110 km/h e diminuito il prezzo dei biglietti del treno del 5% (bisogna sempre fornire un'alternativa appetibile se si vogliono scoraggiare altri mezzi di trasporto) perché, come precisa Rubalcaba "un'aumento di 10 euro nel prezzo del petrolio si riflette in un aumento dei costi energetici per l'intera penisola iberica di 6 miliardi l'anno". Queste soluzioni, anche se non risolveranno il problema della dipendenza energetica dai combustibili fossili, rappresentano il giusto approccio che ogni paese dovrebbe adottare.

2 commenti

  1. 3 Mar alle 4:29 pm

    Ciao permettetemi di dire che non è riducendo il limite di 10 km orari che si risolve il problema di approvvigionamento del petrolio. Prima di tutto un macchina media raggiunge il punto di consumo minimo tra gli 80 e i 90kmh. Quindi abbassare da 120 a 110 il limite non fa risparmiare così tanto. Come sempre da qualche anno a questa parte il governo Zapatero improvvisa! Avrebbero potuto dare incentivi all'aquisto di macchine ibride per esempio, ma questa misura è pura demagogia! Un saluto dalla Spagna!

  2. Andrea Cinquina
    3 Mar alle 9:35 pm

    ridurre il limite di 10km non è affatto la soluzione finale (come d’altronde si ricorda nell’articolo dicendo che non è così che risolve il problema) ma è il giusto approccio specialmente se considerata l’integrazione di questa politica con la riduzione dei prezzi dei biglietti dei treni, che tra l’altro negli ultimi anni in Spagna sono molto migliorati nel servizio.

    Prendiamo il caso dell’Italia ad esempio: Qui non solo i biglietti del treno sono aumentati costantemente ed esponenzialmente negli ultimi anni (+4% negli ultimi 12 mesi,, +1,8% nell’ultimo mese), la dorsale adriatica è stata completamente tagliata fuori da ogni piano di sviluppo ed è stato anche ridotto il numero dei treni, ma ora vogliono aumentare anche il limite di velocità nelle autostrade.

    Se in spagna comunque si sta facendo qualcosa per scoraggiare l’uso delle auto, in italia si sta in effetti facendo il contrario.

    Inoltre è vero, come dici tu, cheap ca viagra super force che la velocità ottimale per raggiungere l’efficienza energetica è 80km/h, e che una macchina media a 90km/h consuma il 20% in meno che una macchina a 120km/h, ma i consumi crescono con l’aumento della velocità: scendere di 10km/h come nel caso della spagna potrebbe comunque far risparmiare un bel 10%. Pensa che da noi stanno aprendo (e non so se sono già stati aperti) alcuni tratti autostradali ai 140km/h! Altro che risparmio.. ben 50-60km/h della media ottimale!

    Questi sono i motivi per i quali non ho definito le soluzioni del governo Zapatero ottimali, ma mi sono limitato a definire il suo approccio come uno giusto.

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