Sereno all’orizzonte?

A Bangkok si è appena conclusa la conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, con la chiusura dei lavori dell’AWG-LCA nel pomeriggio e del AWG-KP la mattina.
La sessione del AWG-KP si è conclusa con l’intervento dei giovani, che hanno avuto la parola per soli 90 secondi ma incredibilmente ben spesi, date anche le reazioni positive della sala al discorso. Potrete notare dalla foto come anche i tracker hanno fatto la loro parte, con Anna (UK) al microfono sostenendo parte del discorso, mentre Eri (Giappone) e Cara (Australia) sullo sfondo esibivano un cartellone con una scritta “history will judge this”, ovvero la storia giudicherà tutto questo.

La delegazione dei giovani nella plenaria.

E qui a Bangkok si sono visti in realtà passi in avanti, anche se il molto è stato rimandato a Barcellona.

Il punto è che sembra che i paesi dell’Annex I, ovvero i paesi sviluppati, stiano gareggiando con quelli in via di sviluppo, aspettando dichiarazioni e azioni da parte loro per poter così paragonarle alle proprie. Vedi ad esempio il triangolo Stati Uniti, India e Cina, e con l’UE che continua a guardare passiva, mantenendo la posizione presa alcuni anni fa che, anche se incredibilmente forte per quel periodo, per gli ultimi dati forniti dalla scienza non sono assolutamente più sufficienti – l’UE ha dichiarato tempo fa il loro 20% che potrebbe diventare 30% nel caso di accordo globale.

La Norvegia su tutti ha dato l’esempio prendendo chiaramente la sale uk viagra leadership sui cambiamenti climatici, passando da una precedente riduzione del 30% al 40% entro il 2020, e il Giappone segue a ruota passando dal 8% al 25%.

Ecco, i paesi sviluppati dovrebbero competere tra di loro, concorrendo al rialzo in questa gara virtuosa con Norvegia e Giappone, e non puntare ad aspettare le posizioni di Cina e India per poi agire di conseguenza.

Non so perché ma, nonostante non ci sia da essere particolarmente felici dopo questa sessione, io sono abbastanza confidente che l’UE prima o poi faccia la sua mossa, così come gli USA – anche se da loro non mi aspetto più di tanto.

Obama ha appena ricevuto il premio Nobel per la pace, che dovrà ritirare a Stoccolma a Dicembre.. non molto lontano da Copenhagen! Con molta più pressione addosso, ora che è un premio Nobel, probabilmente farà la sua mossa – anche per guadagnarsi appieno quanto appena ricevuto.

Tra due settimane ci ritroveremo tutti a Barcellona, per una intensa settimana di trattative – e qui mi chiedo quanto non sia stato opportuno, con sempre minore tempo a disposizione per negoziare, far durare la sessione due settimane.

Tutto è ancora possibile, e sperando che la Norvegia abbia innescato un effetto domino sugli altri paesi non possiamo che guardare avanti ed essere confidenti che, in fin dei conti, chi prende le decisioni sulla nostra vita futura abbia un minimo di coscienza.

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